“Sono ad Adelaide e sto facendo un PhD in complex project management e disaster management”, così Antonella Cavallo, laureata in Ingegneria logistica alla LUB, ci aggiorna sul proseguimento della sua carriera. Il contatto è un’occasione per farci raccontare qualcosa di più.
Il tragitto da Bolzano all’Australia ha portato Antonella, di origini pugliesi, anche in altri Paesi: “Mi sono trasferita qui partendo dalla Francia dove ho lavorato come project planner e risk manager. Precedentemente avevo studiato al Karlsruhe Institute of Technology e fatto la tesi in Complex Risk Management alla University of Adelaide, che ho pubblicato come monografia”.
Ci puoi spiegare meglio cosa significa "disaster management"?
Disaster management è il campo di ricerca che riguarda la gestione delle catastrofi in senso lato. In particolare, sto lavorando ad un approccio di gestione di rischi prevedibili e imprevedibili che sia olistico e quindi consistente con la strategia delle organizzazioni coinvolte nella gestione delle emergenze.
Hai frequentato 3 diverse università: un aggettivo per descrivere ciascuna.
Libera Università di Bolzano: frizzante! Karlsruhe Institute of Technology: intensa. The University of Adelaide: solare.
Ripensando ai tempi della LUB: cosa ti ha lasciato di fondamentale per il tuo futuro?
Dunque DEVO fare una selezione perché l’Università di Bolzano è così tante cose! Innanzitutto il tedesco: quando ho cominciato a studiare, il mio tedesco era “decente” ma non avrei mai pensato che alla fine dell’università mi sarei ritrovata con un patentino A di bilinguismo e con l’ambizione di fare la specialistica, voglio dire un intero corso di studi, in Germania. E poi la self-confidence: da subito lo staff dell’Università mi ha sostenuto e ha saputo valorizzare delle qualità che non sapevo di avere. Mi riferisco particolarmente alle relazioni pubbliche. Tramite interviste, fiere dell’Università, interventi ad eventi organizzati dall’associazione industriali, ho potuto sviluppare delle competenze che più tardi mi sono servite in colloqui di lavoro piuttosto che nelle relazioni con il cliente quando ero junior project manager in Germania.
Inoltre la LUB mi ha fatto conoscere il mondo del lavoro: mi rendo sempre più conto del grande vantaggio che ho avuto rispetto a tanti coetanei in Europa e in Australia. Il programma “Studenti in attività” mi ha dato la possibilità di rendermi conto da subito di come funziona un’azienda e di essere consapevole dei limiti accademici di alcune teorie o della buona applicabilità di altre.
Qual è il ricordo più bello?
Il giorno della laurea. Non avrei mai pensato di farcela e invece eccomi lì con l’aula gremita di gente per venire ad assistere alla mia discussione in inglese. Il secondo ricordo più bello è l’intervento alla Tagung sull’industria. L’Hilton pieno di gente, forse un migliaio di persone, e io unica donna, unica giovane sul palco con altri 5 esponenti di banche e industrie altoatesine. La domanda arrivò inaspettatamente in tedesco e la soddisfazione di rispondere in Hochdeutsch per poi continuare nella mia Muttersprache. Bellissima emozione!
Un consiglio a chi si iscrive ora?
Godetevi l’esperienza dell’unibz, ne vale la pena!
(cde)